A’ Cuncuma
Nella Guida MICHELIN, a due passi dalla Cattedrale: lo chef Vincenzo Pinto propone menù degustazione, piatti alla carta e vini siciliani.
- Via Judica 21
90134 Palermo PA
Italia
Dalle trattorie attorno ai mercati di Ballarò e della Vucciria al pesce di Mondello, fino alla stella MICHELIN di Mec Restaurant: ecco dove mangiare a Palermo, con tutti i contatti per organizzare il prossimo pranzo o la prossima cena.
A Palermo la cucina si legge a strati. Secoli di dominazione araba, normanna e spagnola hanno lasciato in eredità la caponata in agrodolce, la pasta con sarde, finocchietto selvatico e uvetta e, dalla costa trapanese, il cuscus. I mercati di Ballarò, del Capo e della Vucciria dettano ancora il ritmo delle cucine del centro storico. Attorno ai Quattro Canti e nella Kalsa le trattorie servono anelletti al forno, sarde a beccafico e involtini di pesce spada; i menù degustazione si trovano invece nei palazzi di Via Vittorio Emanuele e Via dei Cassari, da Mec Restaurant, una stella MICHELIN, a Buatta, Bib Gourmand. Nella zona di Politeama e Libertà si aggiungono le osterie di pesce, e nei borghi marinari di Mondello e Sferracavallo il pesce arriva in tavola con il mare davanti. Holiplanet ha compilato questo elenco il 30 ottobre 2026, verificando ogni locale sul suo sito ufficiale o, quando non era consultabile, sul profilo dell’attività su Google con gli orari aggiornati, e tenendo solo locali con servizio al tavolo e menù completo: niente banconi di arancine, friggitorie o pizza al taglio. È una selezione indipendente, mai a pagamento.
33 ristoranti · In ordine alfabetico
Nella Guida MICHELIN, a due passi dalla Cattedrale: lo chef Vincenzo Pinto propone menù degustazione, piatti alla carta e vini siciliani.

Trattoria di mare dallo spirito moderno in Via dei Cassari: crudi e pescato locale in abbinamenti insoliti, con vini naturali in carta.

Ristorante storico ed elegante in un ex stabilimento balneare sul lungomare di Mondello, con terrazza vista mare e cucina gourmet.

Pizzeria della Kalsa nell’antica carbonaia di un ex convento: pizza napoletana e impasti a base di grani antichi siciliani o di agrumi.

Bistrot, caffetteria e libreria ai Quattro Canti, con le ricette palermitane di una volta ispirate alle vecchie osterie e prodotti freschi del mercato.

Trattoria sul vecchio Cassaro, l’attuale Via Vittorio Emanuele, con la cucina popolare palermitana di sempre e il Bib Gourmand MICHELIN 2026.
Nel borgo marinaro di Mondello, a pochi passi dalla spiaggia, la cucina siciliana gourmet della chef Patrizia Di Benedetto da oltre trent’anni.

Alta cucina in una sala da ventisei coperti, guidata dagli chef Giovanni Solofra e Roberta Merolli, con una caffetteria accanto; il locale è nella Guida MICHELIN.

Gianni Corona, la cui famiglia gestiva il Piccolo Napoli, ha aperto questa trattoria di pesce nel 2015: qui il pescato si cucina secondo le ricette della tradizione siciliana.

Il ristorante di Palazzo Cartari, segnalato dalla Guida MICHELIN: piatti fusion dall’anima siciliana, preparati al momento nella cucina a vista.

Osteria moderna con wine bar vicino al Teatro Politeama: piatti siciliani di stagione da accompagnare con vini DOC e IGT e birre dell’isola.
Alta cucina nel cuore della Vucciria, raccomandata dalla Guida MICHELIN: la chef Tiziana Francoforte rilegge i sapori della Sicilia e del Mediterraneo.
Tavoli all’aperto in Piazza Sant’Andrea, accanto al mercato della Vucciria, per i classici della cucina locale: pasta, piatti di pesce e cannoli.

Trattoria di Sferracavallo in attività da 56 anni: un menù di pesce a prezzo fisso servito in due sale, una delle quali con vista sul mare.

Trattoria di famiglia accanto alla Vucciria dal 1985, oggi Bartolo & Sons: brodi, bolliti e piatti di pesce fresco.

In un palazzo del Quattrocento lungo uno dei vicoli più antichi di Palermo, piatti tradizionali e creativi e una terrazza aperta nella bella stagione.

Qui il cuscus si incoccia ancora a mano: Marianna e Tony Vassallo cucinano piatti trapanesi come le busiate, la zuppa di pesce e la rianata.

Osteria contemporanea e cocktail bar aperto nel 2017: cortile dal gusto vintage, piccoli piatti da condividere, pizza a lunga lievitazione e cucina siciliana.

Nella Kalsa lo chef andaluso Vladimiro Farina intreccia la tradizione siciliana con influenze spagnole, in menù che cambiano con le stagioni; nella Guida MICHELIN.

Una stella MICHELIN a Palazzo Castrone: lo chef Carmelo Trentacosti firma una cucina siciliana contemporanea accanto a una collezione di cimeli Apple.

Impresa sociale nel quartiere di Ballarò, tra ristorante e coworking: cucina mediterranea contemporanea con influenze internazionali, aperto già dalla colazione.

Nelle antiche scuderie di Palazzo Cattolica, tra colonne del Quattrocento: prodotti Slow Food e una carta di 600 vini.
A Palazzo Gangi Valguarnera, dove Visconti girò il ballo del Gattopardo: i menù degustazione dello chef Alberto Rizzo e una cantina di 600 vini.
Osteria in Via Maqueda con cucina a vista dove si prepara la pasta fresca; in carta anche antipasti siciliani, carne, pesce e vini dell’isola.
Osteria segnalata dalla Guida MICHELIN, con pesce, frutti di mare e primi da gustare in una sala bianca e blu arredata in stile marinaro.

Osteria a conduzione familiare in Piazza Sant’Onofrio: caponata, polpette di sarde e il pesce che lo chef compra ogni mattina al mercato di Porticello.

Il ristorante del cinquecentesco Palazzo Branciforte, nella Guida MICHELIN: menù degustazione tra antiche maioliche siciliane e una corte coperta.

Alla Magione, cucina di mare casalinga alla siciliana, menù che cambia ogni giorno e vini biologici dell’isola; si prenota su WhatsApp.

Taverna in Via Maqueda, accanto ai Quattro Canti: ricette italiane della tradizione con qualche tocco contemporaneo, aperta tutti i giorni fino a tardi.

Trattoria alla buona in Via d’Ossuna, con i classici della tradizione siciliana: antipasti, primi e piatti di pesce.
Trattoria rustica di lunga data in Via Venezia, a due passi dai Quattro Canti, con tavoli all’aperto e i grandi classici siciliani di pasta e di pesce.

Trattoria di famiglia alle spalle del Teatro Massimo, passata a una nuova gestione nel 2015: in cucina lo chef Antonio Amato, tra classici siciliani e pesce fresco.

Ristorante mediterraneo in Via Venezia, tra scaffali di vini: piatti siciliani come il baccalà a sfincione e le busiate con i gamberi.
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